Una Comunità
Energetica è un insieme di cittadini, imprese o enti pubblici che si uniscono
per produrre, consumare e condividere energia rinnovabile, tipicamente da
impianti fotovoltaici. Questo modello consente risparmi immediati sulla
bolletta e un impatto ambientale positivo sul territorio locale.
Perché installare un
impianto fotovoltaico è un’opportunità da cogliere subito.
Perché conviene
pensarci ora:
·
Riduzione immediata dei costi in bolletta grazie all’autoconsumo;
·
Valorizzazione di immobili e attività produttive industriali immediata;
·
Protezione da rincari futuri dell’energia in bolletta luce;
·
Partecipazione attiva alla transizione ecologica e digitale, quale
promotore della diffusione delle energie rinnovabili.
·
Un’occasione per tutti, ma soprattutto per le imprese
·
Le imprese sono tra le maggiori beneficiarie di questa forma di
aggregazione energetica, che mai si era vista far parte del panorama italiano
del fotovoltaico per aziende. Un impianto fotovoltaico industriale installato
all’interno di una CER (Comunità Energetica)
consente di abbattere drasticamente i costi operativi legati all’energia.
Il Decreto del
Ministro dell'Ambiente e della Sicurezza Energetica del 7 dicembre 2023, n. 414
(Decreto CACER),
in vigore dal 24 gennaio 2024, ha definito le nuove modalità di concessione di
incentivi, volti a promuovere la realizzazione di impianti alimentati da fonti
rinnovabili inseriti in configurazioni di comunità energetiche, gruppi di
autoconsumatori .
Il Decreto prevede:
1.
una tariffa incentivante (contributo in conto
esercizio) sulla quota di energia condivisa incentivabile per gli impianti a
fonti rinnovabili inseriti in configurazioni di autoconsumo per la condivisione
dell'energia. Le tipologie di configurazione che accedono alla tariffa
incentivante sono le comunità di energia rinnovabile, i gruppi di
autoconsumatori . La tariffa può essere richiesta fino al trentesimo giorno
successivo alla data di raggiungimento di un contingente di potenza incentivata
pari a 5 GW, e comunque non oltre il 31 dicembre 2027.
Per accedere agli incentivi previsti del Decreto gli
impianti a fonti rinnovabili devono rispettare i seguenti requisiti:
- appartenere a configurazioni di CER, Gruppi di autoconsumatori o di
Autoconsumatore a distanza
- essere sottesi alla stessa cabina primaria di riferimento
- essere stati realizzati tramite intervento di nuova costruzione o di
potenziamento di impianti esistenti
- avere potenza massima di 1MW
- essere entrati in esercizio a partire dal 16 dicembre 2021, per le
sole CER, dopo la regolare costituzione della Comunità
- non essere finalizzati alla realizzazione di progetti relativi
all'idrogeno che comportino emissioni di gas a effetto serra superiori a 3
tonnellate di CO2 equivalente
per tonnellata di H2
- rispettare i requisiti previsti dal principio DNSH (Do
No Significant Harm), come meglio specificati nelle
Regole
- nel caso di impianti alimentati a biogas o biomassa rispettare i
criteri definiti nelle Regole
- essere realizzati esclusivamente con componenti di nuova costruzione
se fotovoltaici, mentre per gli impianti diversi dai fotovoltaici è
previsto l'uso anche di componenti rigenerati
Gli impianti di produzione devono essere connessi
sotto la medesima cabina primaria a
cui si riferisce la configurazione.
In caso di impianti di potenza superiore a 1 MW sarà
riconosciuto solamente il contributo di valorizzazione dell'energia elettrica
autoconsumata.?
Il Soggetto Referente è la persona fisica o
giuridica a cui viene demandata la gestione tecnica e amministrativa della
richiesta di accesso al servizio per l'autoconsumo diffuso, responsabile del
trattamento dei dati e controparte del contratto con il GSE per l'ottenimento
dei benefici previsti dal servizio. Il Soggetto Referente, nei casi precisati
nella sezione “Mandati e Liberatoria", deve aver
ricevuto apposito mandato per svolgere questo ruolo.